La nuova collezione di Demna racconta una lezione fondamentale: il glamour non appartiene a un’età, a un’estetica o a un guardaroba preciso. Nasce dal modo in cui costruiamo e indossiamo la nostra immagine.

Presentata a Milano il 25 settembre, la collezione Gucci Spring/Summer 2027 di Demna porta in passerella non soltanto abiti, ma soprattutto personaggi. Il set, concepito come la riproduzione di una boutique Gucci, diventa il luogo in cui si incontra un’umanità eterogenea, fatta di identità, età e linguaggi estetici differenti.Ed è forse proprio qui che la sfilata diventa particolarmente interessante per chi, come noi consulenti d’immagine, lavora sullo stile.
Non cosa indossi, ma come lo indossi

Dal bon ton al rock, dal minimalismo alla sensualità più esplicita, la donna Gucci cambia continuamente volto. Cambiano le proporzioni, le vestibilità e gli atteggiamenti, ma rimane un comune denominatore: il desiderio di essere glamour senza rinunciare alla propria identità.
La scelta di affiancare generazioni diverse rafforza il messaggio: lo stile non ha età. Ciò che cambia è il modo in cui ciascuna donna interpreta il lusso secondo il proprio carattere, il proprio corpo, il proprio momento di vita.
E soprattutto, in questa collezione, il singolo capo sembra quasi perdere centralità rispetto al modo in cui viene messo in scena.
È qui che nasce davvero un look

Una camicia con il colletto rialzato, una manica arrotolata, una maglia appoggiata sulle spalle, una giacca portata quasi a metà. E poi cinture, foulard, bijoux, borse, occhiali da sole o con lente cosmetica. Persino il modo di tenere una borsa modifica la percezione dell’intero outfit.
Sono dettagli apparentemente piccoli, ma capaci di eliminare quella sensazione di uniformità che spesso rende un look corretto, ma anonimo.
Lo styling lavora proprio nello spazio che esiste tra l'abito e la persona.
E naturalmente l’immagine non termina con l’abbigliamento: hairstyle e make-up partecipano alla costruzione del personaggio, così come il profumo, la gestualità e il modo stesso di abitare ciò che indossiamo.
Dalla passerella alla consulenza di stile

È esattamente questo uno degli aspetti più affascinanti della consulenza di stile. Non significa semplicemente suggerire cosa acquistare, ma imparare a costruire nuove combinazioni partendo anche da ciò che è già presente nel guardaroba.
Significa lavorare su vestibilità, proporzioni, colori, contrasti, sovrapposizioni e accessori, fino a trovare quel dettaglio che trasforma un insieme di capi in qualcosa di personale.
La boutique ricreata da Gucci sembra allora assumere anche un significato simbolico: quelle che attraversano lo spazio potrebbero essere vere clienti entrate in negozio. Donne diverse che scelgono Gucci, ma che non diventano Gucci. È Gucci, attraverso lo styling, a diventare parte della loro identità.
Ed è forse questa la lezione più interessante della sfilata: possiamo possedere gli stessi capi, ma non necessariamente indossarli nello stesso modo.
Perché il guardaroba ci veste.
Lo stile, invece, ci racconta.

La consulenza di stile di Stayinpalette con Marianna Caporali
Se vuoi scoprire come trasformare ciò che possiedi in look capaci di rappresentarti davvero, puoi prenotare una consulenza di stile Stayinpalette: lavoreremo insieme sul tuo guardaroba, sui tuoi gusti e sulla tua identità per costruire un linguaggio estetico personale, riconoscibile e autentico.


Foto Credits Launchmetrics/Spolight



